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Avevo fatto finta di nulla: L’articolo inviatomi da Italo era pura ironia. Brevetti, azzeramento costi, notizie false…

Prima di tutto, il tono ironico è stato una scelta precisa, per evitare di inasprire una polemica che è già nata all’interno di quelle università – un ambiente dove OpenOffice.org conta su un ampio numero di utenti e sostenitori – dove gli studenti hanno ricevuto un messaggio di posta elettronica che promuove l’offerta di un’altra suite per ufficio (Con uno sconto dell’85% rispetto al prezzo di listino), direttamente al proprio indirizzo personale di ateneo, alla faccia – scusate l’espressione – delle più elementari norme sulla privacy.

E già che c’eravamo, abbiamo cercato di sottolineare lo scarso significato che attribuiamo alle ripetute accuse di violazione di 235 brevetti da parte del software open source, perlomeno fino a quando il numero e l’ambito dei brevetti stessi non verrà dichiarato, in modo da eliminare qualsiasi sospetto sul fatto che si tratti di una minaccia generica e tesa esclusivamente ad alimentare la paura, l’incertezza e il dubbio tra gli utenti. Oggi torniamo a comunicare in modo serio, ringraziandovi per l’attenzione che ci dedicate ormai quasi ogni giorno.

Italo Vignoli per l’Associazione PLIO

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Commenti a questo articolo:

  1. avatar Monossido ha scritto:

    Eheh ;)

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