La legge Levi-Prodi, di cui abbiamo tanto parlato, è stata letta: Sì perchè in Italia nessuno ha voglia di lavorare e quindi Gentiloni (Ministro delle telecomunicazioni) e Di Pietro (Ministro delle infrastrutture) hanno dato uno sguardo alla nuova norma in ritardo, se così possiamo dire.

Dopo aver chiesto scusa per il caos suscitato in Tv, nei giornali, e nei blog, hanno affermato di aver letto con poca attenzione ciò che è stato proposto da Levi e Prodi, facendo naturalmente la figura dei negligenti.

Alcuni punti risultavano “poco chiari” e “suscettibili a personali interpretazioni“ ed è per questo che Levi ha affermato di apportare delle modifiche alla norma, che escluderanno dal procedimento blog o siti ad uso personale e non ad uso collettivo. Ora c’è da capire se Uploads rientrerà nei blog ad uso collettivo o meno: Qui finisce che ci trasferiamo, come Bebbe Grillo, in un server estero con tutta la baracca. Secondo voi, in quest’ultimo caso, la norma vige ugualmente?

Fonte DelfinsBlog.it

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Commenti a questo articolo:

  1. avatar Krovit ha scritto:

    Si, la normativa da rispettare è quella italiana anche se il server è posizionato all’estero in quanto in lingua italiana e rivolto al pubblico italiano. Questo era già stato detto con la famigerata Urbani. E questo va nel senso che i legacci ci sono, ci saranno e ce ne saranno sempre di più perchè dal paleozoico fino a trenta anni fa è sempre stato così. E trenta anni sono pochi per cambiare la storia.

  2. avatar Ixam ha scritto:

    …”non ne faranno parte” si scrive senza accento! ;)

  3. avatar Uploads ha scritto:

    Corretto: Mi scuso per l’italiano :D

  4. avatar Camillo ha scritto:

    Si sapeva già, anche anni fa si vociferava la stessa cosa, subito smentita. Bastava azionare il cervello per rendersi conto che i blog personali non fanno parte.

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