
La legge Levi-Prodi, di cui abbiamo tanto parlato, è stata letta: Sì perchè in Italia nessuno ha voglia di lavorare e quindi Gentiloni (Ministro delle telecomunicazioni) e Di Pietro (Ministro delle infrastrutture) hanno dato uno sguardo alla nuova norma in ritardo, se così possiamo dire.
Dopo aver chiesto scusa per il caos suscitato in Tv, nei giornali, e nei blog, hanno affermato di aver letto con poca attenzione ciò che è stato proposto da Levi e Prodi, facendo naturalmente la figura dei negligenti.
Alcuni punti risultavano “poco chiari” e “suscettibili a personali interpretazioni“ ed è per questo che Levi ha affermato di apportare delle modifiche alla norma, che escluderanno dal procedimento blog o siti ad uso personale e non ad uso collettivo. Ora c’è da capire se Uploads rientrerà nei blog ad uso collettivo o meno: Qui finisce che ci trasferiamo, come Bebbe Grillo, in un server estero con tutta la baracca. Secondo voi, in quest’ultimo caso, la norma vige ugualmente?
Fonte DelfinsBlog.it




Si, la normativa da rispettare è quella italiana anche se il server è posizionato all’estero in quanto in lingua italiana e rivolto al pubblico italiano. Questo era già stato detto con la famigerata Urbani. E questo va nel senso che i legacci ci sono, ci saranno e ce ne saranno sempre di più perchè dal paleozoico fino a trenta anni fa è sempre stato così. E trenta anni sono pochi per cambiare la storia.
…”non ne faranno parte” si scrive senza accento!
Corretto: Mi scuso per l’italiano
Si sapeva già, anche anni fa si vociferava la stessa cosa, subito smentita. Bastava azionare il cervello per rendersi conto che i blog personali non fanno parte.