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Leggo su Trackback.it un notizia che probabilmente farà contento il nostro amato lettore EveryMan e tutti gli appassionati del mondo P2P: EMI Records ha probabilmente deciso di non finanziare più le associazioni anti-pirateria quali RIAA e l’IFPI. Naturalmente è sempre una questione di soldi, visto che entrambe le compagnie non sono riuscite, in tutti questi anni di attività , a ripagare le spese fatte per le costose cause legali e a recuperare le perdite ad esse legate.
Naturalmente avevamo parlato in tantissimi articoli della RIAA, che ora sembra sprofondare in una vera e propria crisi economica: Secondo la stampa ciascuna delle quattro grandi case discografiche versa a queste associazioni una cifra che supera i 130 milioni di dollari annui. In questi anni però, nonostante le numerose denunce (30.000 nei soli Stati Uniti), queste società non uscivano sempre vincenti dalle cause da loro lanciate: Le perdite, in contino aumento, porteranno probabilmente ad un collasso della RIAA e dell’IFPI, ma non è detto che (Anche se dovesse arrivare la loro fine) potremmo condividere e scaricare tranquillamente da reti P2P.
Oramai lo scambio illegale di file coperti da Copyright abbraccia qualsiasi PC connesso alla rete, e grazie alle VPN è sempre più difficile andar a rintracciare gli utenti che iniziano a condividere per primi nuovi file legati al mondo cinematografico e musicale. Staremo a vedere… aspettando anche Qtrax, un compromesso tra legalità e file sharing.



Ahaha
!°M I T I C O°!