
2600 (The Hacker Quarterly) ha recentemente affrontato un argomento che, pian piano, sta facendo il giro della rete: Secondo quanto affermato, infatti, il Warez è al tracollo vista la perdita dello spirito originario, ovvero il cracking fatto per il puro piacere di farlo e per distribuire all’intera community il frutto del proprio operato.
Ricordiamo che “Warez” è un termine in gergo informatico che indica materiale, prevalentemente software, distribuito in violazione al copyright che lo ricopre. Storicamente il termine non è associato ad alcuno scopo di lucro, quanto piuttosto di profitto per il mancato acquisto del prodotto informatico. (Fonte Wikipedia)
Nel numero appena distribuiti nelle edicole (USA) si accusano principalmente i siti che raccolgono materiale illegale: Secondo quanto recensito infatti è andato perso lo stesso spirito dei webmaster che, riempiendo le proprie pagine di pubblicità pornografica (O simile) e chiedendo donazioni ai visitatori, mandano avanti il tutto solo per una questione economica. “C’è troppa quantità e troppa poca qualità Warez in circolazione” spiega CrunchGear: La probabilità di scaricare patch non funzionanti è alta tanto quanto la possibilità di infettarsi.
Nonostante questo però hosting come Rapidshare (Preferiti al P2P) sono sempre colmi di nuovi archivi ove sono presenti software completi di serial, patch, crack o keygen: Il warez non mollerà, è certo, ma i grandi personaggi che stavano dietro piccoli exe modificati stanno scomparendo.
Fonte Punto-Informatico.it
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