
Questa notizia ha fatto in breve il giro del web e ha suscitato numerose polemiche. Apple a quanto pare ha deciso di “forzare” l’installazione del proprio browser Safari sui sistemi Windows. Tempo fa provai la versione Safari per pc, rimanendone estremamente deluso per via dei crash frequenti e per via di molti bug ancora da risolvere. Molti di noi infatti hanno sul pc iTunes e QuickTime, che pur non essendo tra i programmi più leggeri e versatili, diventano praticamente d’obbligo per la sincronizzazione dell’iPod e per la visualizzazione dei file .mov (so benissimo che esistono Winamp e VLC quindi niente flame nei commenti
). Questi si aggiornano automaticamente tramite un’utility (Apple Software Updates) che controlla periodicamente la presenza di nuove versioni. Ebbene se provate ad avviare questa utility noterete che fra gli aggiornamenti proposti è incluso anche Safari con la spunta attiva di default.
Sicuramente le persone mediamente pratiche con l’informatica non appena vedranno Safari fra gli aggiornamenti si lasceranno scappare un sorriso ed eviteranno l’aggiornamento, ma gli utonti utenti che usano il pc solo per chattare su Msn e per trasferire le canzoni sull’iPod si ritroveranno un nuovo programma installato senza nemmeno rendersene conto. Onestamente mi sembra una mossa estremamente scorretta, più da Microsoft che da Apple. Perlomeno Bill Gates si limita a fornirci Windows con Internet Explorer già installato (così come Steve Jobs preinstalla Safari su Mac OS): tuttavia credo che Microsoft non si sognerebbe mai di installare Internet Explorer sul vostro MacBook pro tramite gli aggiornamenti automatici di Microsoft Office Mac. Per questo motivo il CEO di Mozilla ha criticato duramente la Apple nei giorni scorsi. A mio parere Apple dovrebbe proporre in maniera chiara l’installazione del proprio browser agli utenti che non lo hanno già sul proprio pc, e senza spunta attiva di default. Voi che ne pensate?


