
I dati della Polizia Postale non lasciano dubbi: l’Italia è il terzo paese in Europa per contagio informatico e il decimo nel mondo con un tasso simile a quello statunitense. È in occasione della Settimana Nazionale Della Sicurezza, iniziata ieri, che arrivano tutti i dati più aggiornati riguardo le minacce informatiche per l’Internet italiano. Secondo gli ultimi studi, il 23 per cento dei computer italiani sarebbe infetto e il 52 per cento degli utenti online ha subito un tentativo di accesso non autorizzato alle proprie informazioni.
Partita da ieri mattina la Settimana Nazionale della Sicurezza in Rete, l’iniziativa punta a diffondere la cultura della prevenzione, la conoscenza dei rischi informatici e i possibili rimedi, poichè ogni utente è responsabile della situazione generale del proprio computer. A promuoverla ci sono l’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con la Polizia postale, Abi Lab, SicuramenteWeb, Skuola.Net e l’agenzia giornalistica AGR, il tutto sostenuto dalla Microsoft. L’iniziativa si svolgerà interamente sul web, attraverso un videoblog che accompagnerà l’utente nella conoscenza dei principali rischi da evitare. In sette giorni il blog affronterà altrettanti temi della sicurezza online:
- Il tuo computer (sabato 7 giugno)
- I tuoi soldi (8)
- La tua identità elettronica (9)
- La tua privacy (10)
- La tua reputazione (11)
- I bambini (12)
- La tua connessione (13).
Ogni mattina un video presenterà le cose da non fare per evitare spam, phishing, virus, furto di dati così via. Nel pomeriggio un altro video indicherà i comportamenti corretti. Durante la settimana, inoltre, il sito Skuola.net diffonderà un prontuario per la sicurezza dei minori sul web.
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In Italia 0 computer su 0 dei Mac User è infetto
Caro Daniele mi spieghi perchè Symantec ha presentato il suo antivirus anche per mac?
e mi spieghi perchè durante il CanSecWest, famosa conferenza di sicurezza canadese dove gli esperti si sfidano nel penetrare le difese dei sistemi operativi, il primo a cadere è stato il Mac OS X.
Il MacBook Air utilizzato per la sfida ha resistito due minuti, grazie allo sfruttamento di una vulnerabilità localizzata nel browser Safari. Charlie Miller, autore dell’hacking, ha vinto 10 mila dollari e si è portato a casa il MacBook Air.
Gli antivirus per mac esistono non perchè il Mac abbia virus ma perchè può essere portatore sano (il mac ha un file infettato e può infettare Pc con uinzozz installato che sono in rete).
Sulla storia della vulnerabilità ho letto tante versioni contrastanti…
Chi usa Mac va su internet senza l’ansia tipica di chi usa quella porcheria di uindous. Tralascio naturalmente tutto il discorso dell’usabilità perchè anche lì la situazione è drammatica.
Come in politica, così nell’informatica. Dato che il business di Symantec è la sicurezza, è ovvio che determinati allarmismi non fanno altro che aumentare il business, di conseguenza, certe notizie dell’ambito informatico, come in politica, vanno lette con un occhio di riguardo.
Lo stesso occhio con cui vanno lette le notizie di durata di un computer in una rete, di piccole falle al posto di voragini, di frasi che dicono “un hacker potrebbe prendere possesso del vostro computer” (se viene qui, e mi chiede per favore, si risparmia molta fatica ad entrambi).
La sicurezza informatica vede per il 90% dei casi la giusta conoscenza da parte dell’utente, per il resto un po di fortuna e una scelta adeguata degli strumenti, dal sistema operativo al browser, al client, ai siti visitati e al censimento corretto di tutte le mail ricevute.
L’utente Mac, dal canto suo, ha mediamente una cultura superiore al corrispettivo PC, e inferiore al corrispettivo Linux: il solo fatto di aver fatto una scelta, perlopiù diversa dalla massa, è motivo di stima.
Forse è più per questo, più che per altro, che si sente al sicuro, oltre ovviamente al fatto di disporre, di default, di sistemi sicuri e più tecnologiamente avanzati della concorrenza.
Ma stiamo parlando di medie generali, non di Symantec, vero?
Non credo che sicurezza sia Mac, e non credo neanche che AntiVir, Symantec o altre suite siano scudi infallibili. Il vero firewall tra web & PC è l’utente, è lui che responsabilmente dovrebbe scegliere e capire cosa evitare di installare, cosa avviare, quando non cadere in trappola.
che cosa impedisce un utente su linux o mac ad installare un dialer o un trojan od eseguire un programma che contiene del maligno in grado di autoreplicarsi aka virus? NIENTE lo impedisce. Qualsiasi sistema operativo in cui esistono programmi e processi che vanno in esecuzione, sono affetti da virus e malware.
La cosa non mi stupisce, l’italia ha iniziato tardi ad usare il computer in maniera massiccia, e quindi c’è ancora troppa gente sprovveduta, che non ha alcuna esperienza con i computer e che non ha nemmeno voglia di mettersi a capire come bisogna usarlo in maniera corretta. Usando antivirus o firewall si ha una protezione relativa; senza l’uso consapevole del computer e senza un pò di sale in zucca non si sarà mai protetti..in più credo che l’equazione mac=sicurezza sia molto pericolosa. Il fatto che sia sicuro è dato esclusivamente dalla sua bassa diffusione cdi sviluppatori di malware worm o trojan per mac..e perchè non li fanno? non di certo perchè sia + difficile, ma semplicemente perchè rispetto ai sistemi windows, ha una percentuale molto esigua di utenti..ma metti caso che un giorno qualche sviluppatore di virus, o altro delinquente, decida di rompere un pò le palle ai mac users! credo che potrebbe fare un’ecatombe, dato che l’80% dei mac user crede o gli è stato detto che grazie al suo Leopard o Tiger o Panther o Micio Micio Bau Bau, non si deve preoccupare di nulla..non credo sia la strada giusta da seguire. (La cosa vale anche per linux, anche se gli utenti linux sono decisamente più sgamati, e meno sprovveduti quindi rischiano meno)
Caspita quanto ho scritto..forse un pò troppo.. ;P