
Uno dei più famosi software di crittografia opensource è arrivato alla versione 6.3.
Sto parlando di TrueCrypt, programma applicativo usato per la criptazione on-the-fly di interi dischi rigidi o loro partizioni.
Vediamo alcune caratteristiche interessanti di questo ottimo tool: In primis, il programma può crittografare l’intero contenuto di un disco fisso reale, di una partizione, di un floppy disk, di una chiave USB e così via. Gli algoritmi usati per cifrare i dati sono i seguenti: AES (256-bit key), Blowfish (448-bit key), CAST5 (128-bit key), Serpent (256-bit key), Triple DES, Twofish (256-bit key) e Supports cascading (e.g., AES-Serpent-Twofish).

Avrete la possibilità di crittografare interi dischi fissi e/o partizioni, ma potrete inoltre creare semplicemente un file crittografato che sarà poi “montato” come una vera e propria unità locale, sempre disponibile quando vorrete accedere a tutti i dati contenuti nell’archivio. Una volta creato l’archivio, infatti, potrete copiarlo in una unità (anche removibile) e avere sempre con voi TrueCrypt che è, anche esso, portabile.
In relazione alla crittografia dei dischi, potrete applicarla anche al disco di avvio del sistema operativo cosicchè vi sarà richiesta una password non appena accendete il PC (subito prima dell’avvio del sistema operativo). Logicamente è sicuramente consigliabile applicare tale soluzione (che peraltro non intacca minimamente le prestazioni del sistema) a chi possiede notebook contenenti molte informazioni importanti e private.

